Click. Ogni tanto, mentre programmo sulla piattaforma di VS.NET, mi ritrovo, come un minuto fa, con mille classi aperte in editing, roba da mal di testa. E allora click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click le chiudo una dietro l'altra. E mi viene in mente quando ero sul soppalco, davanti al PC di citig con la magliettina sulle spalle per difendermi dalla bora dell'aria condizionata (phon al mattino, bora al pomeriggio sul soppalco dei TA) e lui programmava -si faceva extreme programming sul soppalco- e a un certo punto, nell'impeto dello sviluppo click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click e mi veniva un nervoso... io lì presa a capire cosa diavolo facesse (non ne capivo sempre molto) e lui che mi chiudeva tutto sul più bello. Bei tempi. Adesso il click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click è un'operazione solitaria. E chissà cosa pensano, i miei imperturbabili colleghi di tutto questo click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click-click ...

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